Dal 1 settembre Google Chrome bloccherà tutti gli annunci che sono stari realizzati utilizzando Adobe Flash. Spetterà poi all’utente decidere o meno se visualizzarlo. Una scelta saggia in termini di sicurezza (non dimentichiamoci che spesso tali annunci portano malware) e di navigabilità, ma questo porta a un consumo superiore di energia.

Su The Register, Shaun Nichols, avanza l’idea che tale scelta possa favorire Google. Coloro che utilizzano i suoi sistemi pubblicitari non corrono rischi.  Dovevamo quindi prevedere tale mossa? Sappiamo che ormai Flash era rimasto qualche passo indietro.

Anche Google però si fa cogliere impreparato davanti all’esigenza di gestire la pubblicità per iPhone. Se da una parte Apple ha trovato il modo di crittografare attraverso il sistema ATS, di fatto più sicuro, Google ha dovuto chiedere di disabilitare tale crittografia sul suo network (Google Mobile Ads), e utilizzare il semplice HTTP.

Se da una parte l’azienda della mela morsicata vorrebbe dare il meglio di se sul fronte sicurezza, dall’altra parte è impossibilitata a causa del mercato pubblicitario. Quello che tutti chiediamo è un web più sicuro e rispettoso della nostra privacy, senza dover bloccare pubblicità con mezzi secondari.