Uber assume due hacker per i propri servizi

Uber, azienda che offre la prenotazione di taxi privati, ha da poco annunciato che ha assunto i due hacker Charlie Miller e Chris Valasek.  Sono conosciuti soprattutto per alcune delle loro “gesta”. Nel 2013 riuscirono a prendere loro il controllo di una Toyota Prius, comandando freni e sterzo. Dopo, di una Ford Escape. Collegarono praticamente il portatile alla porta della vettura, sono riusciti nella loro impresa.

A luglio del 2014 invece, riuscirono a controllare una Jeep Cherookee mentre stavano seduti in salotto. Alla guida vi era un giornalista, il quale vide sotto i propri occhi la macchina che frenava e accelerava. Era in pratica presente una falla nel sistema che è stata prontamente risolta.

Ancora non sappiamo di cosa si occuperanno all’interno dell’azienda, ma probabilmente il loro compito sarà quello di mantener alta la sicurezza tecnologica della Uber, la quale comunque ha già in centro che si occupa di garantire la massima sicurezza.

Ma chi sono questi due hacker? Per chi non lo sapesse, Valasek lavora già come consulente di sicurezza in IOActive, la quale si occupa appunto della protezione dei sistemi informatici aziendali. Miller lavora invece per Twitter.

Auguri a E-Bay: compie vent’anni

Il 3 settembre 1995 nasce AuctionWeb, l’esperimento che di lì a poco avrebbe dato vita a eBay, il più grande intermediario online tra produttori e consumatori. Il principio di eBay è piuttosto antico, ma continua a funzionare ancora oggi alla grande!

eBay venne ideato da Pierre Omidyar. Sapete quale fu il primo oggetto messo a disposizione su eBay? Un puntatore laser rotto, scambiato a meno di 15 dollari. Inutile dire che è oggi è diventato praticamente un simbolo.

Verso la fine degli anni ’90 però, succede qualcosa. Fa un grande salto di qualità e sarà quotato in borsa. Presto eBay avrà un fatturato annuo di 83 miliardi di dollari circa.

Di tappe molto importanti ne arriveranno altre. Ricordiamo quando vi è stata l’unione con PayPal, ormai quasi del tutto separati, e quando eBay acquistò Skype nel 2005.

Il grande colosso del web ha deciso di organizzare diversi eventi tematici a Milano, in data 10 settembre. Così da offrire a tutti un salto nel passato.

RAEE: il riciclo sta scomparendo

Secondo le ricerche attuali da parte di Interpol e Nazioni Unite, in Europa solo un terzo dei RAEE segue la corretta procedura di riciclo. Sono moltissimi quindi i computer, televisori e cellulari sottoposti a smaltimento illegale.

Molto vicino all’obbiettivo sono Svezia e Norvegia. Il riciclo dei RAEE è infatti pari all’85%. I Paesi con una criticità maggiore sono invece Cipro, Romania e Spagna (solo il 20% dei dispositivi elettronici viene smaltito in modo consapevole).

Il rapporto però evidenzia come, nel 2012, solo il 35% del materiale ritirato è stato effettivamente riciclato.

Viene anche messa in risalto quell’idea secondo la quale molti dei RAEE viene poi smaltito illegalmente in Africa. Jaco Huisman, il coordinatore scientifico del progetto, ha espresso un parere contrario. Dice: «La maggior parte del commercio di rifiuti elettronici illegali avviene molto vicino a noi, piuttosto che nella lontana in Africa»

Questa gestione non idonea riguarda tutto il mondo. Dispositivi elettrici e elettronici lasciati in discarica, altri esportati… ma le statistiche del 2012 chiariscono che, su 9.5 milioni di prodotti venduti, 3.3 milioni siano stati riciclati secondo le norme.

Assunto da Google per una ricerca su internet: tutta la storia

Google non sfrutta i canali convenzionali per cercare nuovi dipendenti e, la storia di Max Rosett ne è la prova. Il ragazzo era in cerca di alcune informazioni per portare avanti un progetto indispensabile per la sua tesi di laurea ed ecco che, inserendo alcune parole, si trova catapultato in una pagina molto particolare.

Il giovane futuro ingegnere aveva scritto sul motore di ricerca di Big G: Python lambda function list comprehension. Ed ecco che, entrando su una delle voci comparse nelle SERP, si trova in una pagina del tutto nuova, dove gli viene chiesto è pronto per una sfida! Rosett accetta e, in 48 ore, deve risolvere alcune difficilissime sfide di programmazione. Supera la prova e due giorni dopo riceve una telefonata dal centro Google.  Deve inviare il proprio curriculum e, come secondo passo, andare a Mountain View per le ultime prove.

Google quindi, intercetta le nostre ricerche e in base a ciò che scriviamo/chiediamo al cervellone, chissà che non attiriamo la sua attenzione e entriamo quello che viene chiamato “Programma d’assunzione Foobar“. Accederci di nostra volontà è impossibile, solo Big G può farci entrare ed è sua discrezione individuare i migliori candidati nel mondo.

Photoshop: in autunno anche per iOS e Android

Trasferire ogni volta le proprie fotografie sul PC o Mac per effettuare tutte quelle piccole modifiche “necessarie” prima di metterle online sui vari canali social, non risulta particolarmente comodo. Alcune volte infatti, potremo desiderare di voler condividere i nostri scatti in real-time, senza per questo però, dover rinunciare a ritoccarle.

Bene, la buona notizia è che presto Photoshop approderà anche, con un applicazione totalmente gratuita, sui nostri dispositivi Android e iOS.

Secondo quanto è stato annunciato da Android, l’app di Photoshop sarà disponibile dall’autunno. Saranno presenti le funzioni più importanti, come ad esempio il bilanciamento del colore, la correzione degli occhi rossi, la modifica delle immagini panoramiche, il cropping delle immagini e la possibilità di condividerle sui principali social in modo intuitivo e semplice.

Adobe, secondo quanto si dice in rete, avrebbe già informato anche sulla possibilità di creare companion app, estensioni della versione gratuita e ufficiale, così da integrarla. Sarà possibile scaricare photoshop su Android e iOS all’interno dei relativi Store.

News Beachill: ricaricare lo smartphone in spiaggia è ora possibile

Ricaricare lo smartphone in spiaggia? Niente di più semplice! A patto che riesci ad acquistare un Beachill. E’ la nuova invenzione del giovane Antoine Sayyah, uno studente dell’università che, in cerca di una duplice soluzione ha dato vita a un materassino ad acqua che riesce allo stesso tempo caricare lo smartphone e tenere l’acqua fredda.

Una soluzione innovativa e molto divertente per sopperire al problema dello smartphone sempre scarico e allo stesso tempo non lasciare che i raggi del sole scaldino l’acqua.

Sayyah, dopo aver creato il progetto e prodotto i primi beachill, si è trovato una richiesta davvero numerosa per la produzione di questo ricarica cellulare un po’ alternativo. Le domande sono arrivate da tutto il mondo, ma lo studente ammette di non poter soddisfarle in quanto le sue risorse non gli permettono di crearne più di 10 al giorno. Ecco che, per creare quantità superiori di beachill, Sayyah adesso sta cercando un’azienda che riesca ad aiutarlo a garantire una produzione superiore.

 

Adobe Flash: stop alle pubblicità su Chrome

Dal 1 settembre Google Chrome bloccherà tutti gli annunci che sono stari realizzati utilizzando Adobe Flash. Spetterà poi all’utente decidere o meno se visualizzarlo. Una scelta saggia in termini di sicurezza (non dimentichiamoci che spesso tali annunci portano malware) e di navigabilità, ma questo porta a un consumo superiore di energia.

Su The Register, Shaun Nichols, avanza l’idea che tale scelta possa favorire Google. Coloro che utilizzano i suoi sistemi pubblicitari non corrono rischi.  Dovevamo quindi prevedere tale mossa? Sappiamo che ormai Flash era rimasto qualche passo indietro.

Anche Google però si fa cogliere impreparato davanti all’esigenza di gestire la pubblicità per iPhone. Se da una parte Apple ha trovato il modo di crittografare attraverso il sistema ATS, di fatto più sicuro, Google ha dovuto chiedere di disabilitare tale crittografia sul suo network (Google Mobile Ads), e utilizzare il semplice HTTP.

Se da una parte l’azienda della mela morsicata vorrebbe dare il meglio di se sul fronte sicurezza, dall’altra parte è impossibilitata a causa del mercato pubblicitario. Quello che tutti chiediamo è un web più sicuro e rispettoso della nostra privacy, senza dover bloccare pubblicità con mezzi secondari.

Google self-driving car: un bug che ne aumenta l’affidabilità!

E’ stato scoperto per puro caso un bug della Google self-driving car, la vettura con guida autonoma della nota azienda. Ciò è accaduto mentre la vettura si trovava su strada, questo episodio è stato raccontato da un ciclista che ha vissuto in prima persona la situazione, e l’uomo, sulla propria bici, doveva in prossimità di un incrocio dare la precedenza alla Google self-driving car.

Si è così fermato senza poggiare i piedi in terra ma effettuando il surplace, una tecnica che permette di restare in equilibrio attraverso piccolissimi movimento “avanti-indietro”. La macchina però non accennava a muoversi perché, i piccoli movimenti del ciclista, rilevavano una presenza e quindi il comando di stare fermo. Quando il ciclista si è fermato, la Google self-driving car ha attraversato l’incrocio ma si è arrestata subito quando, sempre lo stesso ciclista, si è mosso per recuperare l’equilibrio.

Le persone dentro la macchina erano perfettamente tranquille e hanno riso dell’inconveniente, un test utilissimo per loro, perché oltre a dimostrare l’affidabilità (la Google self-driving car ha preso la decisione più sicuro) della vettura hanno avuto la possibilità di sistemare questo piccolo bug.

BlackBerry Venice: smartphone con tastiera Qwerty

BlackBerry Venice è il primo della sua categoria ad avere come sistema operativo quello dell’azienda Google, che come ben sappiamo possiede Android. Una caratteristica che sta facendo parlare di se è il vetro curvato, il quale lo differenzia dal Galaxy S6 edge, che ha i bordi curvati.

BlackBerry Venice ha 3GB di RAM; con un processore Snapdragon 808. Molto buona la fotocamera di 18 megapixel. Le fotografie sono davvero di qualità e non mancano alcuni dettagli che hanno catturato immediatamente l’attenzione degli amanti delle fotografie. “Venice” possiede infatti una fotocamera con 6 lenti, uno stabilizzatore ottico e la messa a fuoco “Fast FOcus”. Non manca anche il doppio flash in LED. Per quanto riguarda la fotocamera anteriore, particolare che interessa soprattutto gli amanti dei selfie, è di 5MP.

BlackBerry Venice possiede un display di 5.4 pollici con la risoluzione di 1440 x 2560 pixel. Verrà presentato in via ufficiale in settimana prossima nella capitale della Germania e di li a poco, dovrebbe essere presente sul mercato. La data non è ancora definita.

Diamond TAB: nuova uscita per Archos

Archos lancerà sul mercato, a ottebre 2015, il suo Diamond TAB. Un tablet di fascia media, disponibile al prezzo di 199,99€. L’azienda leader nella produzione di dispositivi tecnologici, dopo il successo del suo smartphone Diamond S ha deciso di ufficializzare l’uscita di questo tablet, permettendoci anche di conoscere in anticipo alcune delle sue caratteristiche tecniche.

Diamond Tab ha uno schermo IPS di 7.9 pollici, con una buona risoluzione di 2.048×1.534. Peccato per la fotocamera che non è ottima se paragonata a tanti concorrenti. La fotocamera posteriore è di 5MP, mentre quella anteriore di 2 MP. Certo non sarà un dispositivo capace di scattare bellissime fotografie, ma in mancanza di una macchina fotografia svolge il suo lavoro.

Un peso di 350 grammi e uno spessore di 7.8 millimetri. Ha una RAM di 3GB, un processore MediaTek MT8752 1.7GHz e di base la memoria (comunque espandibile) è di 32 GB.

Permette di connettersi con il Wi-Fi o attraverso il 4G/LTE. Il sistema operativo è Android 5.1.1 Lollipop. Discreta anche la batteria di 4.800 mAh. Ricordiamo che il Diamond TAB sarà disponibile a partire da ottobre 2015.