Video Sponsorizzato: i nuovi prodotti nel mercato industriale di Siemens

Siemens si dimostra tra i leader mondiali anche per quanto riguarda il mercato industriale. Alcuni dei nuovi prodotti della casa si rivolgono infatti a coloro che si occupano di tecnologia dell’automatizzazione, con prodotti di altissimo pregio tecnologico e design innovativo; stiamo parlando dei nuovi dispositivi di comando e segnalazione SIRIUS ACT.

Andiamo a capire meglio di che prodotti stiamo parlando. La nuova linea Sirius Act è composta da:
Pulsanti (doppi, a fungo, a sensore, e fungo con arresto di emergenza), Selettori (manipolatori joystick, interruttori a levetta, potenziometri, selettori a chiave e selettori a chiave Rf-id),Indicatori (indicatori luminosi con LED singolo e duo LED
e segnalatori acustici).

SIRIUS ACT vi permette un’installazione semplicissima, grazie a istruzioni ed indicatori che vi supportano nella messa in funzione tramite un configuratore (online e offline) dall’utilizzo altamente intuitivo.
Il design è di grande livello, ma grande attenzione è stata posta sull’usabilità: pulsantiere e serigrafie sono realizzabili in configurazioni singole e personalizzate, grazie alla selezione dei componenti con la funzione drag&drop e ad una anteprima grafica. Questo permette di personalizzare la propria esperienza con questi dispositivi di comando, ottimizzando i tempi di produzione e l’esperienza dell’operatore con i prodotti della linea.
Sarà poi possibile richiamare le nostre impostazioni preferite tramite un codice CIN che sarà generato automaticamente.
Il configuratore offre, ovviamente, tutta la documentazione necessaria, con i disegni esplosi e varie utility pronte per il download.

Design moderno, grande robustezza e facilità di utilizzo sono le parole chiave per questi nuovi gioielli di casa Siemens. Per saperne di più vi indichiamo la pagina ufficiale sul sito: Sirius Act


Sponsorizzato da Siemens

Google: anche l’India accusa il motore di ricerca

L‘Italia ha accusato Big G di favorire i propri prodotti sul motore di ricerca, l’America anche ha puntato il dito contro di lui. In entrambi i casi comunque, il colosso di Mountain Views sembra essersela cavata.

La nuova accusa contro Google arriva questa volta dall’India. Il Financial Times riporta che l’antitrust indiana non vede di buon occhio l’azienda sempre per lo stesso motivo: un abuso di posizione dominante. In questo caso, soprattutto per AdWords, il noto servizio di pubblicità online. L’India accusa Google si privilegiare i propri clienti ed i vari servizi che il gruppo stesso offre.

Il fascicolo in questione è stato aperto dalla Competiton Commission of India tre anni fa. Questa condotta “poco trasparente e lecita”, avrebbe imposto a Google una sanzione del 10% annuo fatturato,  in pratica quasi 1,4 miliardi di dollari. Google cerca di difendersi come meglio può ma sembra che questa volta i suoi sforzi non avranno grandi risvolti positivi.

Web: il miglior luogo dove trovare lavoro

Chi è in cerca di un lavoro, oggi non può far a meno di una connessione internet e un PC. La maggior parte delle persone trova lavoro grazie al web e in molti casi, addirittura sul web.

La fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro hanno effettuato un’indagine sui bisogni delle imprese ottenendo così dei dati molto importati. Solo nel 2014 quasi grazie il 65% delle PMI è riuscita a far affari grazie a internet. I mezzi possono esseri vari, dai social network alle vendite online, fino ad arrivare al proprio sito web.

Secondo l’ANSA, circa il 10% delle persone che hanno meno di 30anni, sono riuscire ad avere un lavoro grazie a internet. Pensiamo a tutte quelle PMI che hanno deciso di debuttare nel mondo virtuale per aumentare la produttività ed abbattere la crisi.

Pian piano ogni azienda non può più fare a meno di un sito web, altrimenti è praticamente tagliata fuori dal mercato. E per ogni sito web che nasce, nascono le opportunità di lavoro per i giovani che hanno creato una vera e propria professione online. Qualcuno diche che proprio grazie alla rete che l’Italia, anche se lentamente, esce dalla crisi.

 

Honor 7: arriva anche in Italia

Honor 7 sarà disponibile anche qui da noi in Italia, ad un prezzo piuttosto abbordabile. L’annuncio è stato dato a Londra e potrà essere acquistato sullo store Vmall di Huawei. Questo smartphone con sistema operativo Android è disponibile per il momento in Italia, Spagna, Paesi Bassi, Regno Unito, Francia e Germania.

Specifiche tecniche di Honor 7

Lo schermo touch è di 5.2 polici ed ha una risoluzione di 1920 x 1080 in full HD. Ottima la memoria RAM di ben 3GB e una memoria interna per la conservazione dei file di 16GB, comunque sia espandibile grazie a microSD fino a 128GB.

Ha una CPU Kirin 935 octa-core con velocità a 2.2Ghz. Honor 7 si rivela uno smartphone eccellente per gli amanti degli scatti. Pensiamo che la fotocamera posteriore ha ben 20 MP. Il sensore è un Sony IMX230 ed è protetto da un bel vetro in zaffiro. Anche la fotocamera frontale di 8MP è buona.

Honor 7 offre una connessione in WiFi, GPS, Bluetooth 4.1, Micro USB e con modulo LTE. La batteria da 3100 mAh ha una durata abbastanza soddisfacente. Sul retro del dispositivo poi, è disponibile il lettore per le impronte digitali.

Honor 7 è disponibile nelle tonalità di Mystery Grey e Fantasy Silver.

Popcorn time: l’Italia sequestra il sito

E’ stato sequestrato dalla Procura di Genova il noto sito di film in streaming (pirata) Popcorn Time. E’ finito anche lui tra quei siti web “mangiati” dai tribunali del nostro Paese perché ritenuto illegale. Qualcuno tra i più fedeli utilizzatori già si lamenta per quanto è accaduto, ma in fretta arriva il messaggio consolatorio dei gestori del sito.

Annunciano infatti che questo blocco, a detta loro facile da aggirare, non impedirà a tutti gli utenti di accedere al database di film. Anche se il dominio di fatto non più fruibile, è possibile installare un programma sul PC, scaricare il software e accedere ai file senza bisogno di entrare sul sito stesso.

Secondo la nostra legge comunque, non vi sono pene pecuniarie per chi guarda film in streaming anche illegalmente, di conseguenza non dovrebbero esserci rischi effettivi per coloro che continueranno a scaricare i film da Popcorn Time utilizzando il metodo suggerito dai gestori dello stesso.

Android Wear per iPhone: via libera agli smartwatch

Android Wear per iPhone è la soluzione per tutti coloro che, in possesso del dispositivo mobile dell’Apple, preferirebbero utilizzare uno smartwatch avversario, quello del noto sistema operativo Android.

Saranno forse i prezzi più contenuti a far gola, ma una cosa è certa. L’App Android Ewar per iPhone ha il suo perché e grazie all’aggiornamento eseguito di recente su Android Wear, sarà possibile da oggi in poi collegare iPhone 5 e superiori agli smartwatch di casa Android.

E’ un passo molto importante, un ponte che collega due mondi fino a oggi decisamente distanti. Google per far ciò ha rispettato tutte le regole e condizioni di Apple, per tanto, niente di anomalo sotto questa app.

Certo, i possessori di iPhone non potranno aspettarsi i soliti servizi ai quali sono abiutati, ma potranno comunque contare sulle funzioni di base quali: notifiche chiamate/messaggi, ricerca vocale etc. Niente Siri ovviamente e le funzioni avanzate, tipiche sia di Apple che di Android, non saranno disponibili. Ma è pur sempre un grande passo avanti!