Tim, stavolta, potrebbe riuscire nel suo intento: l’operatore telefonico – qualche mese fa – era stato bloccato da Agcom che aveva dichiarato illegittimo il passaggio automatico alla tariffa Prime, che prevedeva un sostanzioso rincaro, per i possessori di una ricaricabile. Stavolta Tim sembra aver studiato meglio la mossa e, utilizzando un semplice escamotage, dovrebbe portare al termine il piano che porterà una nuova tariffa, la Prime Go, a sostituire le vecchie, aumentando il prezzo di 49 centesimi a settimana.

A differenza del primo tentativo, quando gli utenti in pratica non avevano scelta, Tim stavolta offre due opzioni: il recesso anticipato (con preavviso di 30 giorni) o il passaggio a una tariffa base che non comprenda i servizi previsti da Prime Go. Un rischio di certo calcolato quello dell’operatore telefonico, sperando che anche in questo caso Antitrust e Agcom possano fermare i rincari.