Google è stato accusato dall’Antitrust di favorire i propri prodotti all’interno dei suoi risultati di ricerca. In poche parola l’Ue ritiene che l’azienda faccia “Abuso di posizione“. Alla Commissione Europea non tarda certo ad arrivare la risposta di Google, il quale ritiene tali accuse sbagliate sia dal punto di vista economico che giuridico.

Kent Walker, general counsel di Google, sul suo blog scrive che: «Migliorare la qualità non è anticoncorrenziale». Osserva inoltre che il documento della UE non ha tenuto in considerazione tutti i vantaggi che i suoi servizi stanno portando tanto a inserzionisti, quanto a consumatori.

L’accusa di favorire i propri prodotti è piuttosto dura e Google non manca certo di ricordare come i suoi più grandi rivali, Amazon e eBay, hanno un traffico molto più grande sul proprio motore di ricerca rispetto allo stesso Google Shopping.

Google continua a difendere la propria posizione, come detto da RaiNews, dicendo anche che il suo servizio di Shopping appare dove ha sempre mostrato gli annunci pubblicitari e per tanto come tali devono essere considerati.