E’ stato scoperto per puro caso un bug della Google self-driving car, la vettura con guida autonoma della nota azienda. Ciò è accaduto mentre la vettura si trovava su strada, questo episodio è stato raccontato da un ciclista che ha vissuto in prima persona la situazione, e l’uomo, sulla propria bici, doveva in prossimità di un incrocio dare la precedenza alla Google self-driving car.

Si è così fermato senza poggiare i piedi in terra ma effettuando il surplace, una tecnica che permette di restare in equilibrio attraverso piccolissimi movimento “avanti-indietro”. La macchina però non accennava a muoversi perché, i piccoli movimenti del ciclista, rilevavano una presenza e quindi il comando di stare fermo. Quando il ciclista si è fermato, la Google self-driving car ha attraversato l’incrocio ma si è arrestata subito quando, sempre lo stesso ciclista, si è mosso per recuperare l’equilibrio.

Le persone dentro la macchina erano perfettamente tranquille e hanno riso dell’inconveniente, un test utilissimo per loro, perché oltre a dimostrare l’affidabilità (la Google self-driving car ha preso la decisione più sicuro) della vettura hanno avuto la possibilità di sistemare questo piccolo bug.